Maria-Stuarda

Maria Stuarda è forse una delle regine più sfortunate nella storia delle regine: incoronata a nove mesi e spedita in Francia dal suo promesso sposo a soli 5 anni, rimarrà vedova dopo appena due anni di matrimonio. Rientrata in patria, la sua fede cattolica la costringerà a lottare contro i protestanti e a sposare un uomo solo a fini politici, da cui avrà un figlio che non vedrà mai più. A causa delle sue terze nozze verrà accusata dell’assassinio del suo secondo marito. Dalla cugina Elisabetta I, che aveva promesso un aiuto, verrà imprigionata. Per vent’anni, fino al giorno della sua esecuzione.

Indice dei contenuti

1. La storia di Maria Stuarda
1.1 La giovinezza in Francia e il matrimonio con il Delfino
1.2 Il ritorno in Scozia
1.3 Gli anni di prigionia in Inghilterra

2. Maria Stuarda tra cinema e letteratura
2.1 I volti di Maria Stuarda nel cinema
2.2 La storia di Mary Stuart secondo gli scrittori

LA STORIA DI MARIA STUARDA

La giovinezza in Francia e il matrimonio con il Delfino

Nata l’8 dicembre 1542 dall’unione di re Giacomo V di Scozia e Maria di Guisa, Maria Stuarda divenne regina di Scozia a soli sei giorni di vita. Quando aveva sei mesi i trattati di Greenwich stabilirono che dovesse sposare il cugino di II grado Edoardo, figlio del re Enrico VIII d’Inghilterra, ma dopo la sua incoronazione, avvenuta a nove mesi, soprattutto per non perdere l’alleanza francese, la Scozia ritrattò e gli accordi vennero meno.

Questa scelta scatenò l’ira dell’Inghilterra, che iniziò una serie di attacchi contro la Scozia. In suo soccorso giunse Enrico II, re di Francia, che propose di unire il regno francese con quello scozzese attraverso il matrimonio di Maria Stuarda con suo figlio, il delfino Francesco.

Mary Stuart trascorse quindi l’infanzia lontana dalla Scozia, presso la corte di Francia, sotto la protezione di Enrico II e della consorte Caterina de Medici. Il 24 aprile 1558 sposò il delfino di Francia e il 10 luglio 1559, dopo la morte di Enrico II, divenne la regina consorte di Francia accanto al marito, salito al trono con il nome di Francesco II.

Il ritorno in Scozia

Dopo appena due anni di matrimonio, Franceso II morì per un’infezione a un orecchio e Maria fu costretta a rientrare in patria. A causa della sua fede cattolica non ebbe vita semplice: i suoi sudditi protestanti la guardavano con sospetto, così come il fratellastro Giacomo Stuart, conte di Moray, e il calvinista John Knox, che mal vedeva le donne al potere. Per far fronte alle incombenti minacce interne ed esterne al suo regno, Maria Stuarda sposò il cattolico Lord Darnley, suo cugino di primo grado: fu una scelta prettamente politica, considerato che erano entrambi discendenti diretti di Margherita Tudor, sorella di Enrico VIII, e dunque legittimi eredi al trono inglese.

L’unione tra i due causò una ribellione da parte dei protestanti, guidati da Giacomo, il fratellastro di Maria, ma i responsabili furono catturati ed esiliati. Nel frattempo Maria Stuarda rimase incinta, ma i rapporti con il consorte erano tutt’altro che distesi: Darnley voleva avere gli stessi poteri della moglie e arrivò ad aggredirla fisicamente per farle perdere il bambino. Si unì poi alla schiera di nobili protestanti che voleva detronizzarla, senza nemmeno cercare di fermare l’omicidio del musico italiano Davide Rizzio, il confidente più intimo di Maria. Questo episodio causò la rottura del matrimonio regale e spinse Maria ad allontanare sempre di più il marito dagli incarichi di corte.

In seguito alla nascita di loro figlio Giacomo, il 19 giugno 1566, venne organizzato un piano per eliminare Lord Darnley, già malato di sifilide. La colpa della morte del re venne inizialmente attribuita a James Hepburn, IV conte di Bothwell, assolto poi nel corso di un finto processo. Ad oggi non si sa ancora se Maria fosse o meno al corrente della cospirazione contro Darnley, ma il suo affrettato matrimonio con Bothwell non l’aiutò di certo ad allontanare i sospetti: fu l’inizio della fine.

Gli anni di prigionia in Inghilterra

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Marie Stuart-Francesco Hayez – Musee du Louvre

La nobiltà scozzese insorse e i due sposi furono catturati: Bothwell fu incarcerato in Danimarca e passò il resto dei suoi giorni in prigione, mentre Maria Stuarda fu confinata in un castello ad Edimburgo. Il 24 luglio 1567 fu costretta ad abdicare al trono scozzese e il suo unico figlio, Giacomo, di appena un anno, prese il suo posto. Qualche mese dopo Maria radunò un piccolo esercito per ribellarsi, senza ottenere vittoria; decise allora di chiedere aiuto alla cugina nemica Elisabetta I, la quale promise di aiutarla. Tuttavia, non appena Maria Stuarda mise piede sul suolo inglese, venne imprigionata e così fu fino all’8 febbraio 1587, giorno in cui venne giustiziata.

Nei suoi vent’anni di prigionia, trascorsi tra un castello e l’altro sotto stretta sorveglianza, vennero organizzati diversi complotti per assassinare Elisabetta I e ridare la corona a Maria Stuarda, vista dai cattolici non solo come legittima sovrana della Scozia, ma anche della stessa Inghilterra. E se per l’inchiesta per l’assassinio di Darnley Elisabetta aveva scelto di non accusare apertamente la cugina, a seguito del complotto di Babington non ebbe altra scelta:Mary Stuart venne giudicata colpevole di alto tradimento e giustiziata.

Elisabetta I continuò a regnare su Inghilterra e Irlanda fino al 24 marzo 1603, data della sua morte. Non essendosi mai sposata e non avendo figli, sul letto di morte designò come erede al trono il figlio di sua cugina Maria Stuarda, il protestante Giacomo Stuart, passato alla storia come Giacomo VI di Scozia e I d’Inghilterra. Fu infatti lui il primo re che governò sui domini scozzesi e su quelli inglesi.

Da sua madre, Maria Stuarda regina di Scozia, discende Elisabetta II, attuale regina del Regno Unito.

MARIA STUARDA TRA CINEMA E LETTERATURA

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I volti di Maria Stuarda nel cinema

Inutile dire che la figura di Maria Stuarda ha affascinato registi, scrittori e pittori di tutto il mondo. Alla sua storia e in particolare ai controversi rapporti con sua cugina Elisabetta, è dedicato il recente Maria Stuarda Regina di Scozia, dove Saoirse Ronan e Margot Robbie vestono i panni rispettivamente di Maria ed Elisabetta.

A Mary Stuart è ispirata anche Reign, la serie tv americana firmata CW, che si concentra sulla prima parte della vita della sovrana scozzese. Forse più vicina a un teen drama che a una serie tv storica (tra intrighi di corte, tradimenti e amori proibiti), segue comunque da vicino le vicende di Maria Stuarda, presentata come una donna autorevole, caparbia e appassionata, ma anche fragile e sensibile.

La storia di Mary Stuart secondo gli scrittori

Alexandre Dumas, noto soprattutto per i suoi capolavori “Il conte di Montecristo” (1844-45) e “I tre moschettieri” (1844), dedicò alla sovrana scozzese “Maria Stuarda”, un romanzo in cui il personaggio di Maria viene presentato più come donna che come regina: una donna amata e odiata, compatita e disprezzata in egual misura. Stefan Zweig, uno dei protagonisti della cultura europea dei primi decenni del ‘900, in “Vita di Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d’Inghilterra” si concentra sul conflitto personale tra Maria ed Elisabetta, tra Scozia e Inghilterra, soffermandosi sulla dimensione umana delle due protagoniste. La storia di Maria Stuarda raccontata da una prospettiva femminile ce l’ha invece regalata Antonia Fraser, storica e biografa britannica: la sua “Maria Stuart. La tragedia di una regina” è una biografia molto dettagliata e ricca di riferimenti storici.  

Anche Elisabetta I Tudor è un personaggio storico ripreso più e volte dal mondo del cinema, dell’arte e della letteratura: è una donna che ha segnato un’epoca, la cosiddetta “Età Elisabettiana“, che ha portato allo sviluppo economico e culturale dell’Inghilterra e sotto cui fiorì anche il teatro inglese di Shakespeare, Marlowe e Ben Jonson… Ma come fu davvero la vita della sovrana inglese, nemica della cugina Maria Stuarda? E quali pensieri ebbe davvero nei suoi confronti?

Ve ne parlerò in uno dei prossimi articoli: iscrivetevi al mio blog per non perdervi le ultime novità!

N.B. Maria Stuarda non ha nulla a che vedere con Maria la Sanguinaria: Maria I Tudor, passata alla storia come Bloody Mary, è infatti la figlia del re Enrico VIII e di Caterina d’Aragona, sorellastra di Elisabetta I e dunque cugina di Maria Stuarda.


Bibliografia:

  • ALEXANDRE DUMAS (2012), Maria Stuarda, Sellerio Editore
  • STEFAN ZWEIG (2019), Vita di Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d’Inghilterra, Bompiani
  • ANTONIA FRASER (1998) Maria Stuart. La tragedia di una regina, Mondadori, Oscar storia