Autore: Amy Harmon
Editore: Newton Compton Editori
Prima edizione italiana: luglio 2018
Pagine: 332
Prezzo eBook: € 4,99
Titolo originale: The Bird and the Sword

Sinossi ufficiale “L’Incantesimo della Spada”

Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… un uccellino

Il potere delle parole

Lark, la protagonista del romanzo, è la figlia di Lord Corvyn e di Lady Meshara. Da bambina assiste impotente all’omicidio della madre per mano di Zoltev, re di Jeru, un uomo che condanna ogni forma di magia: indovini, tessitori, mutanti e guaritori non possono mostrare i loro doni, in quanto ritenuti pericolosi. Chiunque abbia un potere è dunque costretto a tenerlo nascosto per sopravvivere

Lark è una maga delle parole. Per questo, poco prima di morire, Lady Meshara la priva della sua voce. Al contempo, scaglia una maledizione su re Zoltev e su suo marito Corvyn, legando la sua vita a quella figlia per garantirne la sicurezza: se muore Lark, a lui toccherà la stessa sorte.

“Ingoiale, figlia mia. Trattienile, le parole adagiate sulle tue labbra. Chiudile a chiave in fondo alla tua anima, nascondile finché non avranno il tempo di sbocciare. Sigilla la tua bocca e il tuo potere, non maledire e non curare, finché non giungerà l’ora. Non parlare e non raccontare, il paradiso o l’inferno non invocare. Imparerai e prospererai. Silenzio, figlia mia. Silenzio, e in vita resterai”.

Lark diviene dunque muta, ma ascolta con attenzione il mondo che la circonda: la foresta e gli animali che la popolano emettono parole che vibrano nell’aria e che solo lei è in grado di percepire. Il suo unico amico, un troll di nome Boojohni, sembra capire ciò che Lark non riesce a dire e lei, a sua volta, comprende anche ciò che le persone scelgono di non pronunciare ad alta voce, quasi riuscisse a sentirne i pensieri. Ma il padre, che la tiene costantemente sorvegliata a causa della profezia della madre, la disprezza a tal punto che Lark, ora ventunenne, non sa nemmeno a leggere e scrivere, fatto che rende ancora più acuto il suo isolamento. 

Nel frattempo, la guerra incombe: i Volgar, terrificanti creature alate guidate da un ibrido, mezzo umano e mezzo uccello, conosciuto come Liege, stanno pian piano conquistando le terre intorno a Jeru e ora si trovano sul confine, nella valle di Kilmorda, pronte ad attaccare. Re Tiras, figlio dell’ormai defunto Zoltev, ha bisogno di quanti più uomini possibili e si presenta da Lord Corvyn per reclamare anche il suo aiuto, finora negato. Non fidandosi della parola del signore di Corvyn, Tiras decide di prendere in ostaggio sua figlia Lark, portandola con sé a Jeru.

Lark si troverà ad affrontare da sola il suo potere, che diventa più potente ogni giorno che passa. Un potere di cui sa poco e niente, che fatica a controllare ma che sembra essere il motivo dell’acceso interesse che Tiras nutre nei suoi confronti. Il re è fortemente attratto da Lark, da ciò che sa fare, e lei pian piano cessa di vederlo solamente come il figlio dell’assassino di sua madre, scorgendo in lui l’uomo che forse può darle ciò che finora le è stato negato.

E così, quello che sembra essere l’inizio di una nuova prigionia, ben presto acquisterà il sapore di una nuova libertà… 

Un fantasy dal sapore di una fiaba

Castelli, magia, re, regine e creature fantastiche sono alcuni degli ingredienti custoditi in questo romanzo dove amore, potere e azione si intrecciano tra loro dando vita a una storia dal ritmo incalzante, che tiene incollati alle pagine dall’inizio alla fine.

Non mancano anche le battaglie, i complotti e gli intrighi di corte. L’autrice descrive con maestria le azioni sul campo di battaglia, come se i Volgar ce li avesse davanti agli occhi e li vedesse planare sugli uomini, che poco possono fare per sconfiggerli… senza l’uso della magia.

Incantesimi e leggende legano gli abitanti del regno di Jeru, un regno dove nessuno è realmente libero di essere se stesso. Chi viene sorpreso a praticare le arti magiche, ossia i possessori del dono, deve essere giustiziato. Ma guaritori, indovini, tessitori e mutanti si nascondono tra la gente e non sempre riescono ad agire nell’ombra.

…convinti che, per raggiungere l’uguaglianza, nessuno doveva essere speciale e bisognava quindi stroncare il potere delle parole.

Considerazioni

L’autrice è abilissima nel tratteggiare i personaggi, i loro cambiamenti e le evoluzioni che subiscono le relazioni tra loro. Il rapporto tra Lark e Tiras viene raccontato in maniera realistica e viene sviluppato tenendo conto del carattere e del vissuto di entrambi, senza particolari forzature. Anche i personaggi secondari ricoprono un certo spessore, soprattuto Kjell, il capitano della guardia di Tiras, molto protettivo verso il re e inizialmente diffidente nei confronti di Lark.

Ho trovato molto originale il potere della protagonista: le sue parole, messe una dietro l’altra fino a formare delle rime, possono formare degli incantesimi potenti e cambiare le sorti di chi le sta intorno. Non può pronunciarle ad alta voce, ma può metterle insieme nella sua testa… e farle sentire a pochi eletti.

Amy Harmon ha scritto diversi libri di genere completamente diverso, ragion per cui non posso che ammirare ancora di più la sua bravura nel cimentarsi in un fantasy. Creare da zero un mondo immaginario, le regole che lo governano, i miti e le leggende di cui è intriso non è semplice, serve una fervida fantasia che la Harmon non si fa mancare.

Come farà Lark, da sempre prigioniera del padre, a spiccare il volo e usare il suo potere senza far del male a nessuno? E come mai Tiras è così interessato a lei? Per scoprirlo non posso fare altro che consigliarvi la lettura di questo fantastico romanzo!

Classificazione: 4.5 su 5.

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