Autore: Dama Berkana
Editore: Self Publishing
Prima edizione: luglio 2020
Pagine: 523
Disponibile su Amazon

Trama ufficiale: “La Ruota d’Argento”

Ogni anno, per tre notti, fenomeni inspiegabili avvengono nella mitica terra di Iperborea. Re Ailim sente che qualcosa nella foresta di Aramo lo sta chiamando e attende la sua venuta. Il suo Primo Cavaliere Cahal, al contrario, non si lascia suggestionare. Eppure, nessuno dei due sospetta che la terribile minaccia degli Oscuri sta per abbattersi su di loro e che solo restando uniti potranno fermarla. Ciò che si cela dietro le magiche notti del mese di Samon cambierà per sempre non solo le loro vite, ma quelle dell’intero Cosmo.

Ailim, Cahal e Draucus: i protagonisti

Ailim e Cahal sono amici per la pelle. Anzi, si considerano fratelli, seppur non ci sia alcun legame di sangue fra loro. Cahal è giunto col padre Irven più di vent’anni fa, unici sopravvissuti a una terribile tempesta che ha distrutto il loro villaggio. Re Quert, padre di Ailim e re di Iperborea, ha accolto entrambi nel suo castello e, quando l’amico Irven è morto, ha cresciuto Cahal come un secondo figlio.

Dopo la scomparsa di Re Quert, Ailim diviene sovrano di Iperborea e capo del villaggio di Ohn e nomina l’inseparabile amico Cahal suo Primo Cavaliere. Siamo davanti a due ragazzi, ormai uomini, che sembrano uno l’opposto dell’altro: Ailim è sempre allegro, ha uno spirito avventuroso che va di pari passo con la sua inesauribile curiosità; Cahal è più introverso, alle volte malinconico e fatica a fidarsi delle persone che lo circondano.
Due animali sembrano guidare e sorvegliare le vite dei due ragazzi: Marvina, una graziosa quanto altezzosa scoiattolina è sempre sulla spalla di Ailim, mentre Isara è il fedele destriero di Cahal.

Il consigliere del re, Draucus (nome indicativo, dato che significa “corrotto”), agisce alle spalle prima di Re Quert e poi di Re Ailim: non sembra affatto desiderare la pace di Iperborea, anzi: è mosso dall’odio, dal rancore, dalla vendetta e dalla brama di potere. La sua anima è nera e lo spinge ad azioni indicibili pur di ottenere ciò che vuole. Eppure, per troppo tempo, nessuno sospetta di lui: è un abile manipolatore e non si fa scrupoli ad eliminare gli ostacoli che incontra lungo il suo cammino.

Illustrazioni a cura di Laura Maccarrone

L’ombra degli Oscuri

Ailim e Cahal impiegano anni per esplorare la misteriosa foresta di Aramo, che ricopre gran parte dell’isola di Iperborea. Eppure mai avrebbero immaginato che vi fosse nascosto un luogo sacro e magico né che la sua improvvisa scoperta avrebbe cambiato per sempre le loro esistenze.

Ma una terribile minaccia aleggia su Iperborea e costringerà i due amici a confrontarsi con qualcosa di più grande di loro, mettendo alla prova il loro coraggio e condannandoli a un destino che solo in apparenza sembra frutto del caso.

Gli Oscuri avanzano, guidati da un rancore vecchio come il Cosmo stesso, e portano con sé ogni sorta di malvagità.

Miti e leggende dal mondo celtico

“La Ruota d’Argento” è il romanzo d’esordio di Daniela Maccarrone, alias Dama Berkana. Il suo cortometraggio d’animazione intitolato “Legend of Samhain”, nonché tesi triennale dell’Accademia di Belle Arti di Catania, ha fatto da bozza al romanzo vero e proprio, che si sviluppa in più di 500 pagine. Un volume corposo per una giovane scrittrice emergente, ma la lunghezza non toglie certo fascino alla storia. Tutt’altro.

L’autrice si muove abilmente tra la terra di Iperborea, la Valle dei Nascosti e Annwn, il regno dell’Oltretomba: come una telecamera, segue le vicende dei personaggi, alternando molteplici punti di vista, e penetra nei loro pensieri più intimi, per poi condividerli con il lettore. A ogni dimensione riserva una particolare atmosfera, ad esempio nelle parti dedicate al viaggio di Ailim nell’Annwn mi sono sentita trascinare in una dimensione onirica, sospesa tra sogno e realtà.

Interessanti, poi, i riferimenti alla mitologia celtica di cui è intessuto il romanzo: le divinità, la loro storia, i luoghi magici in cui vivono ma anche i riti, gli oggetti sacri e i poteri di cui dispongono, prendono tutti spunto dalla tradizione celtica e dalle pratiche dei Druidi. All’inizio, proprio la presenza di luoghi, oggetti e personaggi legati ai miti celtici può disorientare un po’ il lettore, ma presto si ritrova talmente immerso nella storia da fare suo questo mondo.

Non ho alcun dubbio che la Dama Berkana abbia dedicato molte ore di ricerca all’argomento: una ricerca che, unita alla sua fantasia, ha dato origine a un fantasy dal sapore epico, dove non mancano avventura e mistero. Uomini, elfi, divinità, druidi, creature di luce e creature delle tenebre saranno costretti ad affrontarsi in un’ultima e decisiva battaglia nell’eterna lotta tra Bene e Male.

Molto più di un fantasy

Ma attenzione: La Ruota d’Argento non è solo un fantasy: oserei dire che ricorda, alla lontana, i romanzi di formazione. Come mai questo paragone? Perché il viaggio di Ailim e la battaglia di Cahal rappresentano l’evoluzione dei protagonisti verso la maturazione e l’età adulta. Si confrontano con se stessi, come mai avrebbero fatto in altre circostanze, scoprono i loro punti di forza, le loro debolezze e le loro paure; il più socievole di loro impara che la bontà non deve essere sinonimo di ingenuità, il più diffidente apprende che da soli non si va da nessuna parte.

Una bella storia, con tanti bei messaggi, scritta in modo semplice ma accattivante. Non mi resta che consigliarvene la lettura!

Classificazione: 5 su 5.

Il Dio si perse tra i profumi e i suoni che quella natura gli regalava. Giunto in prossimità di un grande
baobab, si appoggiò con la fronte al suo tronco e chiuse gli occhi.
Un battito dopo l’altro, Lugh sentì chiaramente il pulsare ritmico del cuore di quell’albero. Era
composto di linfa e corteccia, ben diverso da quello di muscoli e sangue dei mortali. Altrettanto
differente era il cuore di un Dio, saldo ed eterno. Eppure, tutti e tre scandivano la stessa melodia.

Da oggi è disponibile su Amazon anche “Le Isole di Smeraldo“. Il romanzo è autoconclusivo e fa parte della Saga dei Túatha: è infatti il prequel de “La Ruota d’Argento”.

TRAMA

«Tanti sono i segreti che lo Smeraldo nasconde. Non occulti nell’ombra, ma brillanti alla luce.»

La fanciullezza del mondo è da poco iniziata. Cinque Smeraldi rifulgono di pace e perfezione. Sono le
Isole in cui la progenie mortale della Dea Dana vive beata, giungendo nell’oltretomba solo in età senile.
Mantenere integro un tale paradiso, però, non è semplice.
Lugh, Dio del Sole, si serve dei pochi poteri ancora in suo possesso per preservare la serenità nello
Smeraldo. Giorno dopo giorno, scende giù dal suo astro e si assicura che nulla sia cambiato. Né nel
popolo, né tra i quattro tesori sacri custoditi nei Templi.
Grazie all’attenzione posta dalle divinità, dagli Scudi e dalle Druidesse, non una macchia insozza le
Isole. O almeno così sembra.
I segreti nascosti nello Smeraldo, in realtà, sono molti. Alcuni magici, altri oscuri. E, ben presto,
emergeranno tutti.

Lugh scoverà in tempo l’origine di quei misteri o sarà costretto ad assistere alla più terribile delle
tragedie?

ESTRATTO da “LE ISOLE DI SMERALDO”

Cristalli di Rocca, rubini e lapislazzuli emergevano dal terreno come funghi, lastricando il sentiero della
Stella Estiva. Tuttavia, il Dio non era affatto interessato a loro quel giorno. Per raggiungere il Cuore di
Éire era tutt’altra la strada da seguire. Non importava che il senso dell’orientamento mancasse quasi del
tutto nella Stella Estiva, ancor più sull’Isola Maggiore. Non era necessario possederlo.
Bastava seguire le ombre.
Dopo aver superato dossi, lievi avvallamenti, distese di gemme e infinite radici, Lugh giunse a
destinazione. Sapeva benissimo come arrivarci, ma non era mai stato costretto a farlo. Entrare nel
Cuore significava rischiare di perdersi per sempre e fino ad allora non c’era stata nessuna ragione valida
per correre quel pericolo. La normalità sullo Smeraldo, però, sembrava essere un ricordo lontano,
ormai.
Lugh alzò il capo verso l’alto e, seguendo il consiglio di Pwyll, frugò con lo sguardo tra le fronde sulla
sua testa fino a che non individuò una fessura nel fogliame. Il cielo al di là era rosso, totalmente
immerso nel tramonto, ma c’era ancora tempo.
Se lo sarebbe fatto bastare.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE e CONTATTI

Daniela Maccarrone, alias Dama Berkana, nasce a Catania il 2 Agosto 1996.
Con la testa fra le nuvole sin dall’infanzia, cresce immaginando mondi fantastici e avventure
entusiasmanti. Sono proprio queste fantasie che la spingono a iscriversi all’Accademia di Belle Arti di
Catania nel 2015, sicura che la sua strada sia proprio quella artistica. È con la sua tesi triennale che,
difatti, dà vita al cortometraggio d’animazione “Legend of Samhain”, base grezza da cui poi sviluppa
la storia del suo primo romanzo “La Ruota d’Argento”, pubblicato con Amazon Publishing nel 2020.

Nel 2019 partecipa al concorso letterario “Sicilia Dime Novels” con la storia breve “I Fatuzzi
superbi”, inserita all’interno di una raccolta pubblicata nel 2020 a cura Algra Editore.
Decisa a esplorare miti e leggende delle antiche civiltà per dar vita a racconti fantasy, ha già in mente
nuove idee per futuri libri.