Hai terminato di scrivere il tuo romanzo, ora non resta che farlo scoprire al mondo attraverso la sua pubblicazione.

Sì, ma come pubblicarlo?

Hai davanti due possibilità: mandare il tuo manoscritto a una casa editrice oppure scegliere di autopubblicarti. Entrambe le opzioni sono valide, così come entrambe presentano sfide e vantaggi.

Prima di scegliere fra self publishing e editoria tradizionale, credo sia importante tenere a mente che la decisione non va ponderata solo sulla base dei risultati che si vogliono ottenere, ma anche sulle proprie capacità e inclinazioni.

Qui di seguito trovi alcune informazioni che spero possano esserti utili per capire quale sia il percorso giusto per te.

Il self publishing deve essere una scelta consapevole

Comincio col dire una frase che ripeto di continuo come un mantra: il self publishing non va scelto “in mancanza d’altro”. Devi credere (per davvero) che possa essere la scelta migliore per te.

Decidere di autopubblicarsi implica infatti una serie di sfide che vanno oltre la scrittura, perciò in primis occorre sapere a cosa si va incontro.

Detto questo, è chiaro che l’autopubblicazione potrebbe non essere una strada adatta a tutti.

Il self publishing fa per te se:

1) Non hai problemi a lavorare autonomamente, a cominciare, molto banalmente, dallo studio di come funziona la piattaforma self dove andrai a pubblicare.

2) Sei disposta/o a cercare da te i professionisti che ti aiuteranno a perfezionare il tuo lavoro.

3) Sai che dovrai investire il tuo tempo in attività diverse dalla scrittura, come quelle relative alla promozione (o alla formazione su come promuoverti).

4) Accetti di farti carico delle spese di editing, di grafica e delle campagne di marketing (ovvero di pagare i professionisti nominati sopra e di investire denaro in pubblicità).

3 vantaggi del self publishing

1) Libertà di scelta: puoi decidere come vorresti la veste grafica del tuo romanzo, in che formati renderlo disponibile, l’impaginazione interna e molto altro. Sempre tu stabilisci il prezzo del tuo lavoro e anche le tempistiche.

2) Maggiori (e immediati) guadagni: ad esempio, con Amazon KDP le royalties degli eBook sono al 70%. Questo perché non ci sono intermediari da pagare. Inoltre, i pagamenti sono puntuali e hai libero accesso ai report delle vendite.

3) I diritti restano tuoi: dal momento in cui non c’è di mezzo un editore, non cedi i diritti patrimoniali dell’opera.

La gestione del tempo

Gli stessi motivi per cui qualcuno sceglie di autopubblicarsi spesso coincidono con quelli per cui qualcun altro si affida a una casa editrice.

Prendiamo, ad esempio, la questione tempistiche: è vero che non sei sotto contratto e che non c’è nessuno a importi delle scadenze, ma questo non significa non averle. Il punto è che se ti autopubblichi sarai tu a dover gestire il tuo tempo, a decidere cosa fare prima e cosa fare dopo, a fissare delle deadline e a fare di tutto per rispettarle.

Insomma, il self publishing richiede una buona dose di autodisciplina e un pizzico di intraprendenza.

Come accennavo prima, chi decide di autopubblicarsi deve anche far fronte a una serie di attività che esulano dalla scrittura. Di conseguenza, anche quando si ha la fortuna di riuscire a farne un mestiere, è praticamente impossibile trascorrere le giornate a scrivere, specie in periodi intensi come quello che precede il lancio dell’ultimo romanzo.

Una (buona) CE, invece, si occupa di tutte quelle attività diverse dalla scrittura, a partire dall’editing e dalla grafica, fino alla distribuzione e alla promozione dell’opera. In sostanza, se affidi la tua opera a una casa editrice non dovrai preoccuparti di trovare professionisti che perfezionino il tuo lavoro, perché ci sarà già qualcun altro a farsene carico.

Idealmente, questo ti dà modo di concentrarti unicamente sui tuoi romanzi. Dico idealmente, perché anche chi pubblica con CE deve contribuire in modo più o meno attivo alla fase di promozione.

3 vantaggi di pubblicare con una CE

1) Nessun costo: tutto ciò che può portare alla buona riuscita del tuo romanzo (editing, copertina, grafiche, ecc.) è a carico dell’editore.

2) Distribuzione: se sogni di vedere il tuo romanzo in libreria, con una casa editrice il più delle volte sarà possibile vedere questo sogno realizzato.

3) Partecipazione a fiere ed eventi: generalmente le CE partecipano a fiere di settore dove espongono il tuo romanzo. Non di rado invitano gli autori stessi a essere presenti.

La mia esperienza con il self publishing (e Amazon KDP)

Quelle che seguono sono alcune delle motivazioni che mi hanno orientata verso il self publishing, in particolare a far ricadere la mia scelta su Amazon KDP:

  • I diritti d’autore restano miei
  • Le royalty sono più alte (70% per gli eBook, 60% per i cartacei)
  • I tempi di risposta delle CE vanno dai 6 ai 12 mesi (SE rispondono)
  • Libero accesso ai report di vendita
  • Possibilità di promuovermi come voglio

Quando decisi di autopubblicare “Il segreto della curatrice”, nel dicembre del 2019, ero in un periodo della mia vita in cui sentivo il bisogno di mettermi alla prova, di trovare una strada che potessi considerare mia. Non avevo la pazienza di attendere mesi prima di una risposta e avevo la necessità di capire in tempi celeri se la scrittura potesse diventare qualcosa di più di un hobby.

Amazon KDP mi è sembrata la piattaforma self che più di tutte potesse fare al caso mio. Ricordo che quando pubblicai non c’erano a disposizione tutte le informazioni che ci sono oggi (come questa utilissima guida alla pubblicazione), ciò nonostante trovai tutto piuttosto intuitivo e nel giro di pochi mesi iniziai a ingranare.

Non so cosa sarebbe successo se avessi mandato il manoscritto a una casa editrice, magari sarei stata rifiutata, magari non avrei ricevuto risposta, magari, invece, sarebbe andata bene. Quello che so è che, a distanza di due anni e mezzo, posso dire che Amazon KDP mi ha permesso di realizzare un sogno: fare della mia passione il mio mestiere.

Ciò detto, non escludo un domani di sperimentare anche la pubblicazione con una casa editrice, sia per soddisfare la mia curiosità sia per raggiungere nuovi obiettivi.

Se ti è piaciuto questo articolo o hai delle domande, lascia un commento!