#Consigli di lettura3

Eccoci al terzo appuntamento con i consigli di lettura! Questa volta l’articolo si tinge di rosa, perché i tre romanzi che vi presenterò parlano della forza e del coraggio delle donne: “La Donna in Bianco”,“Le Ragazze di Parigi” e “La Moglie Olandese”.

Ve li propongo secondo la mia personale classifica, in ordine da quello che ho apprezzato di più. Buona lettura!

LA DONNA IN BIANCO

wilkie collins_la donna in bianco

Autore: Wilkie Collins
Editore: Fazi Editore
Prima edizione: 1859
Pagine: 708
Listino: € 9,99 (eBook)

Trama: Walter Hartright è un maestro di disegno che, grazie a un suo amico italiano, il professor Pesca, trova un impiego presso Limmeridge House, Cumberland, come insegnante privato delle signorine Marian Halcombe e Laura Fairlie. La sera prima della sua partenza da Londra per raggiungere Limmeridge House, Walter viene fermato da una misteriosa ragazza interamente vestita di bianco. Sembra confusa e impaurita, inizialmente non si fida di lui. Rassicurata dai modi tranquilli di Walter, la donna accetta di farsi scortare fino al deposito delle carrozze. Quando Walter le dice dove è diretto, il viso di lei si illumina: incredibilmente conosce Limmeridge House e sembra averne dei bei ricordi. Una volta intercettata una carrozza, la donna in bianco rifiuta la proposta di Walter di accompagnarla fino a casa della sua amica: lo ringrazia e fugge via prima che lui possa farle altre domande. Mentre la guarda allontanarsi, Walter vede due uomini correre verso un’altra carrozza e domandare al vetturino se ha visto una donna vestita di bianco da quelle parti. Dalla breve conversazione che ne segue, Walter scopre qualcosa di sconvolgente: la donna che ha appena aiutato è una paziente fuggita da un manicomio.

Recensione: Il romanzo, pur superando le 700 pagine, riesce a tenere costante l’attenzione del lettore. Le vicende vengono narrate direttamente dai testimoni coinvolti nella storia, dando vita a un racconto corale. A cominciare è proprio Walter Hartright che, durante i mesi di permanenza a Limmeridge House, si avvicina pericolosamente alla dolce e timida Miss Fairlie. Marian Halcombe, sorellastra di Laura, pur stimando Walter, per il suo bene e per quello di Laura, deve prendere la dolorosa decisione di allontanare da casa il maestro di disegno. Laura Fairlie è infatti promessa sposa a un baronetto di nome Percival Glyde.

Questo si potrebbe considerare il punto di svolta, visto che da qui in poi intervengono nella narrazione gli altri personaggi. Abbiamo così modo di visitare l’animo di ognuno di loro, di conoscerne la vera natura e i pensieri e, al contempo, di vederli attraverso gli occhi degli altri. In particolare vorrei soffermarmi sul personaggio femminile che mi ha colpito di più: Marian Halcombe. Marian è una donna schietta, energica e intelligente; fatica a rispettare le convenzioni che la società dell’epoca impone alle donne e spesso si ritrova a desiderare di potersi comportare come un uomo e di essere trattata come tale. Più di una volta dimostra il suo coraggio, affrontando da sola situazioni difficili, tutto per amore della sorella. In un certo modo, Marian incarna la volontà della Donna che cerca di ribellarsi al maschilismo tipico dell’età vittoriana, un’epoca in cui le donne si ritrovano prive di qualsiasi diritto e della possibilità di prendere decisioni da sole: il loro destino è nelle mani di padri e mariti.

Wilkie Collins, considerato il “padre del romanzo poliziesco moderno”, ci trascina in atmosfere misteriose e un po’ cupe, dove la ricerca della verità è anche un viaggio all’interno dell’animo umano. La donna in bianco ci terrà compagnia per tutta la storia, presentandosi come un’ombra, come un ricordo, come un pallido riflesso della realtà, ma anche come donna in carne e ossa che vuole dire la sua al mondo.

⭐️ VOTO: 9

LE RAGAZZE DI PARIGI

Le ragazze di Parigi_Pam Jenoff
Autore
: Pam Jenoff
Editore: Newton Compton Editori
Prima edizione: 2019
Pagine: 368
Listino: € 9,40 cartaceo, € 0,99 eBook

Trama: 1946, Manhattan. È mattina e Grace Healey si trova alla Grand Central Station quando nota una valigia abbandonata sotto una panchina. Incapace di resistere alla curiosità, decide di aprirla e rimane stupita nel trovare al suo interno una dozzina di fotografie di donne. Ma a chi appartengono quei volti e che storia si nasconde dietro alla valigia? Senza riflettere troppo, Grace lascia velocemente la stazione. Si mette sulle tracce di quel ritrovamento e, dopo qualche ricerca, scopre che la valigia apparteneva a una donna chiamata Eleanor Trigg, capo di una rete di spie donne inviate da Londra durante la guerra. Dodici di loro sono state inviate nelle zone occupate dell’Europa come corrieri o operatrici radio per dare supporto alla resistenza, ma nessuna di loro è mai tornata a casa e il loro destino è un mistero. Sempre più intrigata dalla sorte di quelle donne, Grace decide di scavare più a fondo e si mette sulle tracce di Marie, una giovane madre diventata da poco un’agente.

Recensione: Eleanor è a capo del reclutamento delle donne che vengono mandate in Europa per preparare l’arrivo degli alleati americani. Il suo cognome, Trigg, l’ha scelto lei stessa per cancellare ogni traccia delle sue origini polacche: vuole lasciarsi alle spalle un passato doloroso e concentrare i suoi sforzi sul presente, scegliendo personalmente le ragazze da addestrare e mandare in missione. In un ambiente prevalentemente maschile come il SOE, organizzazione britannica operante durante la seconda guerra mondiale, deve lottare costantemente per essere presa sul serio e per far sì che il suo progetto venga portato avanti. Marie ha una figlia ancora piccola, che ha cresciuto da sola dopo essere stata abbandonata dal marito. Sia lui che il padre le hanno sempre fatto credere di non essere abbastanza; vede nella missione un modo, non solo per sistemare economicamente lei e la figlia, ma per dimostrare il suo valore. Infine, Grace, rimasta vedova da un anno, è sempre stata abituata a fare quello che gli altri pensavano fosse meglio per lei, senza mai soffermarsi sui suoi desideri. È talmente timorosa del giudizio altrui che nasconde le sue scelte persino ai genitori, così da non doversi giustificare. La curiosità che nutre per le foto delle donne ritrovate nella valigia abbandonata alla Grand Central Station, la costringerà ad affrontare nuove sfide e a confrontarsi con il mondo e con se stessa.

Una storia narrata dunque da tre punti di vista, in luoghi e anni diversi, tra il 1944 e il 1946. Con gli occhi di Eleanor vediamo Londra, con quelli di Marie percorriamo furtivamente le strade di Parigi, mentre Grace ci fa conoscere la New York del dopo guerra. Percepiamo le loro paure, le loro ambizioni, ciò di cui si vergognano e ciò che invece le rende fiere. Seguiamo le loro storie consapevoli di quanto siano legate tra loro e di ciò che le accumuna: la voglia di riscattarsi.
A mio avviso l’autrice, proprio attraverso il riscatto personale delle tre donne, ha voluto rendere omaggio al ruolo svolto dalle donne durante il più grande conflitto di sempre e dare loro l’importanza che meritano.

P.S. Per gli amanti dei romanzi storici: anche se il SOE e le sue spie donne sono realmente esistite, non aspettatevi un libro particolarmente accurato dal punto di vista storico; l’autrice ci riporta in epoche passate, ma fa volare la fantasia…

⭐️ VOTO: 8+

LA MOGLIE OLANDESE

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Autore: Ellen Keith
Editore: Newton Compton Editori
Prima edizione: 2019
Pagine: 322
Listino: € 11,40 cartaceo, € 2,99 eBook

Trama: Amsterdam, 1943. Mentre i tulipani sbocciano, i nazisti si stringono intorno alla città. Quando gli ultimi barlumi di resistenza sono spazzati via, Marijke de Graaf e suo marito vengono arrestati e deportati in due diversi campi di concentramento in Germania. Marijke si trova davanti a una scelta terribile: andare incontro a una morte lenta nel campo di lavoro oppure, nella speranza di sopravvivere, unirsi al bordello del campo. Dall’altra parte del filo spinato, l’ufficiale delle SS Karl Müller spera di essere all’altezza delle aspettative di gloria di suo padre. L’incontro con Marijke, però, cambia il suo destino. Buenos Aires, 1977. È in corso la “guerra sporca” argentina, una repressione violenta di tutti i dissidenti al regime. Luciano Wagner si trova in una cella senza sapere se uscirà mai di prigione. Dall’Olanda alla Germania, fino all’Argentina, la storia di tre persone che condividono un segreto sta per intrecciarsi all’ombra di due dei regimi più terribili di tutta la storia moderna.

Recensione: Anche in questo caso abbiamo storie ambientate in anni e luoghi diversi: la Germania della Seconda Guerra Mondiale e l’Argentina del 1977. Stiamo parlando di due momenti storici terribili che Marjike e Luciano vivono sulla loro pelle. Lei è colpevole di essersi schierata contro i tedeschi, lui di aver cospirato contro il regime argentino: entrambi sono vittime della coraggiosa scelta di rischiare tutto per le proprie idee. Ma è davvero solo questo che lega le due storie? O c’è dell’altro?

La moglie olandese è una lettura piacevole e scorrevole, che invita a riflettere su temi molto dolorosi. Più che un romanzo storico, è una storia fatta di amore, coraggio e determinazione. Ellen Keith si documenta e ci narra gli orrori accaduti durante gli anni ’70 dell’Argentina, ci fa conoscere in modo un po’ crudo il dramma dei desaparecidos attraverso gli occhi di Luciano. Ci racconta la sofferenza di una donna che ha dovuto prostituirsi per non morire di fame nel campo di concentramento, i sensi di colpa dovuti alle attenzioni speciali che le riserva l’ufficiale delle SS Karl Müller, la confusione di non sapere più se quello che prova è reale o frutto di una costrizione. Ma ci racconta anche del suo coraggio e della sua forza d’animo, di una volontà che non vuole essere piegata.

A cosa ti aggrappi quando non sai se potrai rivedere chi ami? Cosa sei disposto a fare per sopravvivere?

⭐️ VOTO: 8