Autore: Louisa May Alcott
Editore: Rizzoli
Prima edizione italiana: ottobre 1996
Pagine: 378
Prezzo: € 17,80
Titolo originale: Behind a Mask

Racconti

Dietro la maschera o Il potere di una donna
Passione e tormento
La chiave misteriosa e Il segreto svelato
Il fantasma dell’abate o La tentazione di Maurice Treherne

La Donna nell’Ombra

Dimenticatevi i romanzi classici sulla tranquilla vita domestica e i dolci piaceri a essa collegati: le torte di mele, le allegre chiacchiere davanti al camino, le spensierate serate trascorse a danzare. Dimenticatevi per un attimo della Louisa May Alcott autrice di Piccole Donne e fate la conoscenza di A.M. Barnard.

All’inizio del 1863 il Frank Leslie’s Illustrated Newspaper annuncia che, dopo un’attenta valutazione di oltre duecento manoscritti, ha deciso di attribuire il primo premio a una lady del Massachusetts per il suo racconto Passione e Tormento. Il racconto viene pubblicato sul periodico in forma anonima e ad esso seguono altri racconti thriller; i più cruenti e foschi vengono invece pubblicati dal settimanale The Flag of Our Union, di cui James R. Elliott è editore. Egli scrive, in una delle lettere indirizzate alla Alcott:

“Potrà mandarmi qualsiasi testo, sia sotto forma di racconto che di romanzo breve, sia che lo voglia firmare sia che preferisca attribuirlo ad A.M. Barnard o a qualsiasi altro autore di « sesso maschile », e se mi andranno a genio li acquisterò”.

Louisa May Alcott si diverte moltissimo a scrivere sotto pseudonimo una serie di racconti “a forti tinte” e non lo fa solo per necessità economiche, ma perchè si sente naturalmente portata verso le storie lugubri*. In questa raccolta vengono riproposte quattro delle sue composizioni letterarie, pubblicate per la prima volta nel 1975, che rivelano un lato di Louisa May Alcott sconosciuto ai più.

Trame e temi

Bugie, segreti, tradimenti e intrighi sono alcuni degli elementi che si intrecciano in questa narrativa fatta di violenza, vendette, passione e suspense. I racconti si leggono d’un fiato, complice il ritmo incalzante che cattura il lettore dalla prima all’ultima riga e dai numerosi colpi di scena.

Dietro la maschera

Jean Muir è la nuova istitutrice di casa Coventry. Quando arriva dà l’impressione di essere quasi malata: pallida, minuta e magra, sviene quasi subito, suscitando la compassione immediata dei presenti. Nel giro di brevissimo tempo riesce a conquistare il cuore della famiglia che l’ha accolta, sembra impeccabile nei modi e si fa benvolere da tutti. Ma la sua non è nient’altro che una recita: ogni singolo gesto è calcolato, ogni parola è scelta con cura e fa leva sulle debolezze di chi la circonda per usarle a suo piacimento. Si tratta di una manipolatrice che riesce ad esercitare un forte potere sugli

uomini che hanno a che fare con lei. È una donna incline alla vendetta che per raggiungere i suoi scopi non rinuncia ai più meschini sotterfugi. Lei stessa non è nemmeno la diciannovenne che sostiene di essere: il trucco, l’acconciatura e una serie di denti perlacei, che estrae prima di dormire, sono gli artefatti che le danno l’aspetto di una giovane. Il suo passato è misterioso così come le sue intenzioni: perché sembra voler rovinare a tutti costi la famiglia Coventry? Perché ogni lacrima versata, ogni sorriso, persino il rossore del viso, sono tutte emozioni studiate a regola d’arte?

Passione e tormento

Sullo sfondo di un paradiso esotico, una donna di nome Pauline passeggia avanti e indietro come un animale in gabbia: è piena di rabbia e vuole vendicarsi di Gilbert Redmond, l’uomo che ha preferito lasciarla per prendere in sposa una moglie con dote. Manuel, un giovane romantico invaghito di lei, decide di aiutarla nel suo piano di annientamento di Gilbert, che anch’egli conosce. I due si sposano e insieme lasciano Cuba e partono alla ricerca dell’amante di Pauline e di sua moglie.

L’incontro tra le due coppie darà il via a una tensione sempre crescente fatta di risentimento, gelosia e inganni. Le macchinazioni ordite da Pauline per vendicarsi finiscono per ripercuotersi su tutte le persone coinvolte: lei non desidera uccidere “fisicamente” Gilbert, ma vuole provocare in lui un rimorso tale da impedirgli di vivere serenamente il resto dei suoi giorni. Ma il folle desiderio di rovinarlo la rende cieca: corre inesorabile verso il baratro, senza vederlo…

La chiave misteriosa

Richard Trevlyn è intento a leggere la profezia riportata su un antico libro di famiglia, secondo cui i suoi eredi sono destinati a rimanere privi di terre e di fortuna. Quella stessa sera uno straniero viene in visita e la conversazione che ha con Richard desta sconcerto e disgusto in sua moglie, che ascolta di nascosto. Sparito lo sconosciuto, Richard muore e sua moglie dà alla luce una bambina. Dodici anni dopo, Paul Jex si presenta al cospetto di Lady Trevlyn, che non si è mai ripresa dal misterioso colloquio tra il marito e il visitatore. Lo accetta come garzone e in breve tempo

diviene il beniamino di casa, in particolare di Lilian, la figlia di Lady Trevlyn. Paul sembra un ragazzo d’oro, ma alcuni suoi strani comportamenti inducono a credere che stia architettando qualcosa: mostra un certo interesse per il libro che tanto aveva ossessionato Richard Trevlyn, la notte vaga per la tenuta e, se rimane in stanza, la luce resta accesa fino al mattino. Dopo un episodio che causa grande scompiglio in casa, Paul scompare nel nulla. Ritornerà anni dopo, ancor più determinato a scavare nel passato della famiglia Trevlyn…

Il fantasma dell’abate

Natale è alle porte e un gruppo di amici e parenti si sta riunendo nell’abbazia dei Treherne per festeggiarlo. Maurice Treherne, rimasto paralizzato alle gambe per salvare la vita al cugino Jasper, è da poco rientrato da Londra dopo un consulto con un famoso medico. L’anziano generale Snowdon è appena arrivato con la sua consorte, la giovane Edith. Frank Annon spera di conquistare la bella Octavia, sorella di Jasper, ma ella sembra voler dedicare tutte le sue attenzioni al cugino invalido, il quale non può che amarla profondamente. L’unione tra i due è però ostacolata dall’infermità di Maurice e dalla misteriosa decisione che ha spinto il

vecchio zio a escludere Maurice dal testamento dopo averlo inizialmente nominato suo erede. Edith Snowdon sembra decisa a scoprine il motivo, poiché ella conosce bene i due cugini e il suo passato misterioso lascia intendere che un tempo avrebbe desiderato sposare uno di loro.
Sullo sfondo gotico dell’abbazia, della sua galleria adorna di armature e del fantasma dell’abate che la infesta, si dipana la storia che vede emergere prepotentemente la figura di Edith, una donna infelice, mossa dalla gelosia e dalla curiosità, pronta a rovinare la felicità di chi la circonda.

Considerazioni

Anni fa, vagando per la biblioteca senza una meta precisa, mi capitò tra le mani un libro di cui non avevo mai sentito parlare: Un lungo fatale inseguimento d’amore di Louisa May Alcott. Dell’autrice avevo letto solamente Piccole Donne e Piccole donne crescono perciò restai molto impressionata da quella lettura: le atmosfere gotiche, la passione e il tormento non erano elementi a cui la Alcott mi aveva abituata.

Trovando nell’angolo dell’usato La donna nell’Ombra, un mesetto fa, non ho potuto fare a meno di chiedermi se l’autrice mi avrebbe sorpresa di nuovo: così è stato. Sebbene all’interno dei racconti alcuni passaggi siano risultati un po’ scontati e alcuni nodi delle vicende non siano stati sciolti, non posso che dichiararmi entusiasta di questo lato avventuroso e un po’ oscuro della Alcott. Gli scritti rivelano una complessità dell’autrice che solo con i romanzi più noti non si riesce a percepire: il gusto per le atmosfere cupe, i temi scabrosi, la violenza e la passione sono aspetti molto lontani dall’autrice dell’intramontabile romanzo pedagogico che l’ha resa nota in tutto il mondo.

Questi quattro racconti, scritti tra il 1862 e il 1868, non potrebbero essere più moderni: la suspense, lo spessore psicologico dei personaggi e il velato femminismo celato sotto le vesti di femme fatales piene di ardore, magnetiche, manipolatrici e sensuali, ci lasciano scorgere la natura di una Louisa May Alcott che non si nasconde più dietro il perbenismo imposto dalla sua epoca.

Classificazione: 4.5 su 5.

* Louisa May Alcott, La Donna nell’Ombra, Prefazione (p. 32)
La chiave misteriosa non viene pubblicato sotto pseudonimo