carnevale

Le origini del termine

Carnem levare, letteralmente «toglier la carne». L’espressione si riferisce al banchetto che si imbandiva il martedì grasso, giorno di chiusura della settimana di carnevale, dove venivano consumati per l’ultima volta tutti i piatti più prelibati, carne compresa, proibiti a partire dal giorno successivo (mercoledì delle ceneri) ovvero l’inizio della Quaresima.

Il carnevale non ha una data fissa: varia di anno in anno a seconda di quando cade la Pasqua. Infatti, per calcolare il giorno esatto di carnevale, bisogna sottrarre sei settimane alla Pasqua: le prime cinque sono di Quaresima (che dura 40 giorni) mentre la sesta corrisponde per l’appunto al carnevale.

Il significato del Carnevale nella società

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Oggi inseriamo il carnevale all’interno della tradizione cattolica, ma le sue origini vanno ricercate ancora più indietro nel tempo. Vi sono tracce dei festeggiamenti per il carnevale nell’antica Grecia e nell’antica Roma per celebrare il dio Saturno, così come potrebbero essere ricondotti al Carnevale anche i festeggiamenti che si tenevano in Egitto per onorare la dea Isis.

Ad ogni modo, in qualsiasi epoca o luogo il Carnevale è sempre stato l’occasione per divertirsi e spogliarsi del proprio ruolo sociale, almeno per qualche giorno. In questa settimana di festa, infatti, non c’erano i soliti obblighi e impegni imposti dalla società: era consentito dedicarsi ai giochi, agli scherzi, festeggiare fino a tardi… insomma, si era liberi di darsi alla pazza gioia. In quest’ottica in cui tutto sembrava diventare lecito, si verificava una sorta di ribaltamento dell’ordine sociale dove il servo poteva vestire i panni del padrone così come il contrario: anche se per poco, sparivano le differenze sociali, merito anche delle maschere che rendevano impossibile distinguere il ricco dal povero.

Il carnevale all’estero

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L’Italia è forse la nazione con più maschere tradizionali del carnevale, che variano da regione a regione e talvolta da città a città (qui un interessante articolo che le riassume). Ma fuori dai nostri confini quando e come si celebra il carnevale? Ad esempio, sapevate che in Inghilterra questa festività cade ad agosto e dura due giorni? Uno dei quartieri più rinomati per i festeggiamenti del carnevale è Notting Hill, nella città di Londra: la sfilata è organizzata dai membri della comunità West Indian londinesi e si svolge l’ultimo lunedì di agosto e il giorno prima.

In Irlanda, invece, il carnevale si festeggia il 17 marzo perché coincide con il “St. Patrick’s Day” (Giorno di San Patrizio), ovvero la festa del santo patrono irlandese. Il più grande festival si celebra nella capitale, Dublino, dove la città si trasforma in un grande palcoscenico che ospita un’allegra parata di artisti di strada, bande musicali e ballerini.

Infine, il primato del carnevale più freddo spetta al Canada: conosciuto anche come Quebec Winter Carnival, questo evento viene celebrato fin dal lontano 1894 e si svolge ogni anno da fine gennaio a metà febbraio. Durante questo periodo vengono organizzate mostre, concerti, gare di sport invernali e il ghiaccio diventa un pretesto per fare dell’arte attraverso fantastiche sculture, così come per divertirsi grazie alle montagne russe di neve.

A prescindere da quando, dove e come venga festeggiato, resta il fatto che il carnevale è presente nella maggior parte dei Paesi del mondo ed è sempre un’occasione di divertimento, gioia e colori (e dolci sapori!) per grandi e piccini.

 

 

 

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